Consigli per le ferie : come sistemare il vostro pitone

Salve amici

Siamo, già da un pò a dire il vero, in pieno periodo estivo….e come ogni volta si presenta il problemone : come sistemare il proprio pitone??

Ovviamente, la cosa migliore è trovare qualcuno disponibile a venire almeno una volta giusto per cambiare l’acqua e dare qualche spruzzatina col vaporizzatore all’interno della teca.

Nel caso ciò fosse impossibile, ecco qui alcuni consigli che magari potranno tornarvi utili :

  1. Preparatevi per tempo : la data di partenza già la saprete da un pò, quindi organizzatevi in anticipo : cercate di sfamare il vostro serpente un ultima volta negli ultimissimi giorni prima della partenza…
  2. Ciotola dell’acqua : spostatela dalla zona “calda” a quella fredda….impiegherà di più ad evaporare, e pertanto il vostro pitone avrà per maggior tempo una sufficiente quantità d’acqua.
  3. Due ciotole invece di una : se lo spazio lo permette, usatele due in modo che, dovesse sporcarne una con le feci, avrà a disposizione l’altra con acqua pulita.
  4. Idratate bene il vostro serpente, a partire da una settimana precedente alla vostra partenza…vaporizzate spesso l’interno della teca (acqua tiepidina tendente al calduccino)  , quasi fosse periodo di muta…e pure direttamente sul pitone : se è fuori (in questo caso si intende nel periodo estivo) , noterete che dopo una bella spruzzatina  se ne tornerà dentro la sua tana, felice e soddisfatto.
  5. Cambiare il tappetino e ripulire la teca prima della partenza è pure cosa buona e giusta!

Non mi resta che dire Buone Ferie a Tutti

Un serpente in fuga…..

Salve Amici

Oggi parliamo di sicurezza…..durante questi mesi per ben 3 volte sono scappati dal loro terrario….può succedere, se magari si lascia inavvertitamente aperto uno spiraglio (magari spostandolo inavvertitamente senza accorgersene) ,oppure se ci scordiamo la porta aperta quando la mattina li salutiamo prima di andare a lavorare….o a scuola…

Cose del genere purtroppo possono accadere…anche perchè uno spiraglio aperto può generare un cambio di aria e temperatura dal quale i serpenti potrebbero venirne attratti.

Il consiglio mio è mettere un lucchetto/sicurezza per evitare spiacevoli conseguenze (in caso di fuga consiglio di prendere qualche scatola di cartone, inumidire bene l’interno e lasciarle in giro per casa…i nostri pitoni amano l’umidità e posti nascosti).

Queste sono le serrature che sto usando io….come vedete sono molto semplici da utilizzare…una parte si fissa sul vetro stringendo una semplice vite….con la parte mobile si chiude il vetro in maniera sicura.

 

serratura universale KA per terrario/vetrine…chiavi universali

Cliccate sull’immagine in basso per acquistarle direttamente su Amazon :

 

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Cosa e quanto mangia un pitone reale

Salve Amici

In questo ultimo mese ho avuto problemi massicci per quanto riguarda PC e internet…al computer hanno fatto una poderosa maledizione cruciatus, mentre alla linea internet direttamente un Avada Kedavra che me l’ha ammazzata fino a boh forse Natale…ma vabbè

Era tanto, troppo tempo che volevo parlare della dieta del pitone reale.

Cosa e quanto mangia un pitone reale???

Riassumo qui ciò che già Vi ho anticipato nei miei precedenti articoli, aggiungendo inoltre ulteriori opinioni.

Prima di tutto, non esiste una regola d’oro….una corretta stabulazione, una corretta temperatura sicuramente facilitano il metabolismo del vostro animaletto ( esempio : 2 pitoni dello stesso peso con le medesime abitudini, stabulati uno a 28 gradi e l’altro a 30 gradi, avranno sicuramente diete,metabolismo e quindi “tempi” diversi).

Inoltre, può essere in periodo di ecdisi … e il tutto può differenziarsi a seconda della stagione ( in estate più voraci…in autunno ramadan ).

Ma anche il tipo di preda : sfamare il pitone con un topo adulto (25 grammi ) oppure con un ratto piccolo (45-50 gr.) cambia eccome l’intera faccenda.

A volte, per esempio, preferiscono mangiare 1 topo adulto ogni 5 giorni piuttosto che 1 ratto piccolo ogni settimana/10 giorni.

Comunque sia….bando alle ciance …veniamo al dunque : la Golden Rule dice che il pitone dovrebbe mangiare prede intorno al 20% del proprio peso (la bilancia è una delle cose più importanti da tenere), una volta ogni 5 giorni (se baby quindi fino a 1 anno di età), una volta a settimana (se subadulto quindi fino al terzo anno di età), oppure una volta ogni 15 giorni o addirittura al mese ( per gli adulti….ma ancora non li posseggo quindi non saprei dirvi).

Personalmente : al piccolo Benjo ho cominciato a dare ratti piccoli quando ha raggiunto i 220 grammi di peso…però cerco di essere dinamico nel senso : dopo una muta (quindi pitone stanco ma affamato) mi rifiutò un ratto ( mangiare una grossa preda comporta un grande dispendio di energie….e a volte possono “non sentirsela”)….aspettai un paio di giorni e poi l’ho sfamato con 1 topo adulto ogni 4-5 giorni per un paio di settimane….quindi ho dato un ratto. E’ preferibile non passare da preda grande a preda più piccola : potrebbero rifiutarla….però a volte può tornare utile non dimenticatelo.

Inoltre cauti con la Danza del Topo : vedersi roteare vicino una preda molto grossa potrebbe intimidirli! per evitare ciò, consiglio di tenere il ratto disteso e quindi sventolare solo la parte posteriore (tenendola con le pinze come potete vedere nel video).

Preda viva o morta?

Ogni preda può presentare i suoi particolari problemi. Il vivo per esempio secerne particolari enzimi tossici quando è spaventato, e il pitone talvolta potrebbe risentirne (una volta ingerita la preda)….d’altra parte, il decongelato potrebbe non essere decongelato in maniera ottimale (usate stufette elettriche o phon-asciugacapelli per essere sicuri) oppure il venditore non l’ha “trattato” in maniera corretta (esempio : congelato decongelato e quindi congelato nuovamente….cosa difficile ma mai dare tutto per scontato…..sviste o mancanze possono sempre accadere).

Poi ci sono i motivi etici (bla bla bla) ….insomma dai, povero topolino!

Il vivo sicuramente ha molte piu calorie…ma presenta maggiori rischi (enzimi tossici,rischio di ferite per il serpente…a tal proposito io ho sempre evitato di dare topi adulti vivi fino ai 220/240 grammi di peso del pitone) : considerate il vivo come la carne rossa, e il decongelato come la carne bianca.

Tuttavia alla fine dei conti è decisamente preferibile il decongelato…io è da settembre che non nutro più con “vivi”.

Capitolo pre-killed : uccidere il topo e quindi darlo in pasto al serpente….questa sarebbe la migliore delle ipotesi, ma confermo quanto già detto : è una cosa che,nè ora nè mai,affronterò su questo blog perchè proprio non ce la farei a uccidere il topolino….posso metterlo dentro la teca,posso guardarlo mentre il pitone fà il proprio dovere….ma io non ce la faccio a farlo fuori personalmente!

Ho notato che sono stati fatti diversi acquisti di olio di neem ….non che io stia dietro al lucro dato che guadagno 30 centesimi a confezione (ma mantenere il sito costa molto di più SIGH)…però vi invito a fare i vostri commenti!

Se è una cosa positiva per i nostri beneamati animaletti…..di sicuro pubblicizzerò con tanta forza.

 

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Il “digiuno” autunnale del pitone reale…sveliamo il segreto

Salve Amici

Riporto testualmente da wikipedia

“talvolta da novembre a marzo smette volontariamente di nutrirsi senza che ciò rechi danno alla sua salute” (qui sono però un pò esagerati….in genere il periodo identificato è ottobre-dicembre)

E così viene ripetuto in ogni singola scheda/presentazione dedicata appunto al nostro animaletto preferito : il pitone reale..

Ma perchè???

Forse,mi son detto, praticano il Ramadan (il digiuno islamico)…ma lo escludo, anche perchè non li vedo mai pregare in direzione La Mecca….eppoi mica dura mesi!!..Ma allora perchè digiunano?

Questa è la mia personale analisi…magari sbaglio ma forse chissà potrebbe essere uno spunto per arrivare alla soluzione….

Dunque…da che il mondo è mondo, i mesi estivi sono caratterizzati da abbondanza di prede…gli animali (e probabilmente pure i pitoni reali) si abbuffano il più possibile in modo da fronteggiare i mesi invernali (nei quali, al contrario, vige mancanza e penuria).

Cosi, in autunno, dopo la crescita estiva , compiono le loro mute (o ecdisi) frutto della crescita e in preparazione per la nuova veste invernale.

Per i miei due pitoni reali, ad esempio, Nagini ha fatto muta a metà settembre e metà ottobre…mentre Benjo ad inizio ottobre e adesso ai primi di novembre…. Due a testa : ottimo risultato ( le mute sono un importante termometro della loro salute….significa che stanno bene e soprattutto crescendo bene) …..due a testa e molto ravvicinate; e guarda caso proprio a ridosso del periodo di “digiuno”.

Se digiunano osservate bene il colore della pelle…potrebbero essere in muta e per questo digiunano!….magari alzate l’umidità vaporizzando spesso l’interno del terrario , e perchè no aumentate di mezzo grado la temperatura a terra (per velocizzare il metabolismo…io l’ho portata da 30° a 30.5° a fine settembre)…Ricordate : se non c’è l’umidità giusta e sufficiente, il periodo di muta durerà più tempo perchè il pitone non avrà prodotto abbastanza olio per procedere.

Mi raccomando : bacinella dell’acqua sempre piena e pulita! e nella zona calda come già spiegato.

Questa la personale analisi del Dottor Voldemort 😀

Guardate i miei video

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Perchè acquistare un pitone reale?

Tutto l’occorrente per tenere un pitone reale

Le 3 Personalità del Pitone Reale

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Tutto ciò che occorre per tenere un pitone reale

Ecco qua una foto che racchiude, più o meno, tutto il necessario per detenere un pitone reale….scusate se l’immagine appare piuttosto disordinata (beh….diciamo che “ordine” non è il mio secondo nome), indi per cui ecco una bella lista ordinata e semplificata :

  1. un Terrario ….con dentro tutto l’occorrente (gia descritto in precedenza)
  2. un metro da sarto e una bilancia da cucina (è importante annotare costantemente peso e lunghezza….e magari appuntarseli sul calendario o altro…se avete scarsa memoria come me)
  3. pistola a vapore (per sterilizzare bene la teca)
  4. spruzzatore acqua (per vaporizzare l’interno del terrario…indispensabile per mantenere un certo livello di umidità…vedi muta)
  5. olio di neem : utile per tante cose…ne esistono vari tipi : vi consiglio di acquistare il tipo consigliato su questo sito (vedi Diagon Alley)
  6. un paio di pinze (per agitare il topo decongelato…vedi video)
  7. un paio di guanti (consigliati se avete esemplari baby o particolarmente aggressivi….non tanto per il dolore, ma indossandoli avrete una certa sicurezza psicologica che vi impedirà di togliere la mano nel caso vi attacchino : potrebbero subire ferite alla bocca con conseguenze piuttosto gravi se non curate subito)
  8. Amuchina : pulirsi le mani dopo aver maneggiato serpenti e prede…è cosa buona e giusta!
  9. scottex e asciugamani : per la pulizia,per asciugarsi etc…fanno sempre comodo
  10. Bacinella d’acqua : potete usare pure il lavandino…o la vasca 😀 (per i bagnetti con acqua tiepido-calduccina….3-4 giorni dopo il pasto…non necessari ma a me piace farli….questo li aiuta per defecare e in genere per accellerare il metabolismo)
  11. Serrature per terrari/teche….consiglio serrature universali KA
  12. tappeto erba sintetica come substrato

Adesso potete acquistare il vostro pitone reale

Mi raccomando : acquistate soltanto esemplari nati in cattività !!

I pitoni nati in natura….devono vivere in natura (sperando che Dio gliela mandi buona)!

Acquistare fauna depredata dal suo habitat naturale è un crimine….al pari di abbandonare il proprio cane o gatto in autostrada…..la pena non può essere che : Avada Kedavra!

I miei Horcrux : Nagini e Benjo

Leggi anche le 3 Personalità del Pitone Reale

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Per avere un terrario pulito,sterilizzato e profumato…leggete qui

Data l’importanza dell’argomento, ho deciso di fare un articolo per approfondire la questione della pulizia. Dare al proprio serpente un habitat pulito e confortevole  è indispensabile! Badate bene : i pitoni reali nati in cattività (come dovrebbero essere tutti i pitoni qui in Italia…..depredarli dal loro habitat e quindi acquistare serpenti di importazione è sbagliato! ) hanno molti meno anticorpi degli esemplari che vivono in natura.

E’ importante quindi mantenere il terrario pulito, per evitare malattie e infezioni, e soprattutto per tenerli in magnifica forma. Ma vediamo passo per passo, con l’ausilio di qualche foto, l’intero procedimento.

  1. Svuotare l’intero terrario :
  2. Ripulire completamente la sporcizia all’interno (pezzettini di pelle, resti di topo/ratto sotto varia forma, etc) con scottex e magari aspirando poi ciò che resta con aspiratore o aspirapolvere. 
  3. Vaporizzare l’interno del terrario con vapore : ciò sterilizzerà completamente tutto quanto : cercate di tappare un pò i buchi per l’aria (con un panno sarà più che sufficiente) …quindi spruzzate l’interno ( gli angoli e tutto quanto ) con la macchina a vapore…lasciate quindi agire!! 
  4. Dopo che il vapore ha fatto il suo dovere (durante tale sterilizzazione, talvolta metto dentro il terrario pure nascondiglio, ciotola e magari le pinze che uso per i topi decongelati, così viene ripulito a dovere tutto quanto)….è giunto il momento di utilizzare l’olio di neem ….ricordate : ci sono vari tipi di olio di neem ( olio naturale antiparassitario utilizzabile per più motivi….fino alla psioriasi ) …..per acquistare quello che uso io,  visitate Diagon Alley
  5. Con un panno o scottex pulite l’intero interno (ricordate gli angoli) cospargendo tutto con l’olio di neem ..lasciate agire un pò quindi ripulite tutto quanto con acqua e scottex (o panno).

E per finire : Sistemate come prima (usando un nuovo tappettino di erba sintetica mentre ripulirete il vecchio in lavatrice). Per l’intero procedimento sarà necessaria massimo mezz’ora, ma vedrete che con l’aumento dell’esperienza riuscirete a cavarvela in molto meno tempo.

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Le 3 Personalità del Pitone Reale : addestramento

Premetto subito….sarà un processo lungo e faticoso….e si concluderà con la nascita e l’allevamento dei pikkoli pitoncini.

Nei siti babbani leggerete che è impossibile….ma chi vivrà….vedrà

Terrò questo articolo (come tutti gli altri) in continuo aggiornamento….ed oggi volevo cominciare con delle premesse :

I Pitoni Reali (ma possiamo dirlo di qualsiasi altro animale terrestre) si dividono in 3 grandi categorie : i curiosi, i timidi e gli aggressivi….MA

Come ci insegna la filosofia del Yin e Yang : Nessuna cosa può essere completamente yin o completamente yang; essa contiene il seme per il proprio opposto.

Quindi, tornando ai nostri pitoni, un esemplare aggressivo non sarà mai 100% aggressivo…ma per esempio 5% curioso 5% timido 90% aggressivo (nei casi più eclatanti…..e idem per le altre personalità).

Direi che un animale ideale potrebbe essere 50% curioso 40% timido 10% aggressivo….e il primo passo che consiglio è “cercate di capire che animale avete”.

Per Esempio…per quanto riguarda i miei 2 pitoni reali, direi che

  • Nagini : 25% Curioso 70% Timido 5% Aggressivo
  • Benjo : 40% Curioso 5% Timido 55 % Aggressivo (e tale rimarrà..ma all’inizio era anche peggio 😀 )
Mia figlia mentre fa il bagnetto con Nagini
Il bagnetto è importante per familiarizzare….

Addestramento per un pitone reale è un parolone….se per addestrare significa insegnare all’animale a fare qualcosa…i serpenti non sono certo animali intelligenti, quindi non li addestrerò a portarmi il giornale…ma voglio provare ad addestrarli abituandoli totalmente alla presenza umana…aumentare quindi la loro curiosità nei nostri confronti, così come la loro timidezza (devono capire chi comanda) verso di noi…senza ovviamente affossare l’aggressività (dovrete pure dargli da mangiare).

Io e la mia famiglia, se mai Nagini e Benjo si riprodurranno, proveremo ad abituare i piccoli , una volta che avranno effettuato i primi grandi passi della loro esistenza   (a quanto ho capito…l’inizio sarà piuttosto difficile…e la cosa primaria è e rimarrà sempre la loro tranquillità)….poi uno lo terremo e gli altri li darò via (molto a malincuore….ma non prima di averli “allevati” un pò).

Piccolo consiglio : Benjo, quando lo presi…era molto più aggressivo…ma cè da capirlo ,dopo 8 mesi chiuso in una box d’allevamento, probabilmente ero il primo umano che toccava o quasi…avevo cominciato quindi a fare cosi : la sera del terzo giorno dal pasto precedente, e così via fino al successivo, lo mettevo dentro una federa di seta (anche dei guanciali va bene)…e lo tenevamo in mano accarezzandolo….si certo è rimasto aggressivo (e la cosa mi piace perchè averne almeno uno….un pò più serpente…è figo), ma almeno non sbatte più il muso sul vetro per attaccarci, e non mi morde (quasi) più quando lo prendo in mano (per pulire la teca o per mandarlo ad Azkaban per cibarsi).

Quindi sicuramente si….è possibile influenzare le personalità del proprio animale,e questo vale anche per i pitoni reali….la domanda vera è : quanto possibile?

Ovviamente più sono piccoli e più sarà facile…non facile quanto insegnare ad un cane a riportarvi la palla…ma sicuramente avrà le sue belle soddisfazioni!

L’importante!! Anzi,la cosa fondamentale è la pulizia!! Della loro casetta e di loro stessi….considerate bene i parametri e tenetelo in salute! Sono animali nati in cattività…..non hanno gli anticorpi che dovrebbero avere.

Abituare un pitone reale a stare agiato sul vostro collo….o in totale relax tra le vostre mani…è una cosa bella per chi ama i serpenti. Nota Bene : mi raccomando non portatelo fuori !!! e state attenti se avete freddo in casa…ricordate sempre e comunque che sono abituati a stare sui 30°.

Qualunque cosa che fate…se vedete che non gradisce, riponetelo subito nella teca…probabile non sia nè il tempo nè la cosa giusta. Rispettate i loro bioritmi e le loro esigenze…magari in quel momento ha bisogno di defecare o idratarsi con l’acqua…last but not least : rispettate il nascondiglio : se sono lì dentro,significa in quel momento hanno bisogno di calduccio e tranquillità…..se dovete maneggiarli quindi : l’ideale è farlo quando stanziano in zona fredda..  continua

[work in progress]

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La Muta (o ecdisi) del serpente

La Muta (o ecdisi) è il fenomeno biologico che consiste nel rinnovamento periodico della pelle del vostro serpente. E’ un ottimo termometro per capire il livello di salute del rettile : se riesce ad avere una muta perfetta (tutta in un pezzo) significa che il pitone sta bene e voi avete agito nel migliore dei modi, prima e durante questo periodo molto stressante (per il serpente).

Il pitone sta crescendo, e quindi necessita di cambiare pelle. Durante questo periodo avrà bisogno di un alto livello di umidità…ma vediamo passo passo :

coloratura normale
coloratura durante la muta

Vi si è scolorito il pitone reale?

Niente paura!!! E’ entrato nel periodo di muta….Da questo momento, molto probabilmente rifiuterà il cibo e avrà bisogno di un livello di umidità molto alto ( vaporizzate con spruzzino l’interno della teca con acqua calda….più volte al dì….per es 07:00 – 18:00 – 23:00 ).

Evitate di maneggiarlo…lasciatelo il più tranquillo possibile!

Dopo circa 3 giorni….noterete che gli occhi del pitone sono diventati color bianco opaco….continuate a vaporizzare a manetta….evitate di maneggiarlo perchè il pitone in questo momento è quasi cieco….è stressatissimo, non vede niente, e sa che dovrà affrontare il faticoso processo del cambio pelle vero e proprio.

Nel giro dei successivi 3 giorni (quindi 1 settimana circa dai primi segni di scoloritura)….dovreste avere il pitone “nuovo” e la pelle vecchia abbarbicata nella teca.

Ecco qui sopra foto di una muta (Nagini) “come dovrebbe essere”.

Qui sotto la muta del piccolo Benjo….un unico pezzo

Non ho umidificatore….per i livelli precisi di umidità direi 70 %……l’importante è tenere sotto controllo il pitone (basta una volta al giorno…giusto per capire quando comincia il fenomeno e quindi da quando ha bisogno di alti tassi di umidità…una guardatina veloce è più che sufficiente).

Durante il periodo di muta, ovviamente i serpenti adoreranno stare nell’acqua 😀

pitone reale nella propria vaschetta durante la muta

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Perchè acquistare un pitone reale?…

 

Ho sempre amato i serpenti….i motivi sono tanti!

Innanzitutto…..essi strisciano! Non volano,non saltano,non corrono…ma semplicemente strisciano….e tutto questo li rende assai meno imprevedibili 😉

Inoltre : non abbaiano (al minimo rumore) , non miagolano (alle 6 del mattino, o la sera a cena….o nel mezzo 😀 ), non cinguettano nè pigolano (tutto il beneamato giorno)….se ne stanno in silenzio, belli pacati nella teca…..e offrono comunque spettacoli unici (è bello osservare un serpente mentre compie una muta, oppure mentre si nutre…tanto per fare degli esempi).

Scherzo eh!!! Amo tutti gli animali! La mia non è una casa…ma un vero e proprio Zoo! Possiedo un criceto , 2 calopsiti , una gatta di 13 anni e appunto loro…….i miei due pitoni reali, orgoglio dell’intero giardino zoologico…Gli animali dovrebbero stare nel proprio habitat…vero! Ma quali habitat? Stiamo distruggendo tutto….poi c’è da dire che in natura soltanto il 5% dei pitoncini arriva all’età adulta 🙁

Dovrebbero vivere nei loro habitat!!……..si ma quali habitat?

I serpenti sono animali erroneamente temuti e osteggiati dai più….magari addirittura denigrati per colpa di una mela, tanto tanto tempo fa…. Ma in tempi più recenti, quando la peste del 1348 ( propagata anche grazie ai roditori e alle loro pulci ) decimò letteralmente la popolazione europea, chi dovremmo ringraziare,oltre ai gatti ?!?!? 😀

Ora….è vero!! Si cibano di topi e ratti! Vivi, congelati, pre-killed ( poi approfondiremo ) ….spiace pure a me vi giuro!!…. qualche animalista ortodosso storcerà sicuramente la bocca a leggere ciò, mentre nella sua cucina il gattino di casa si abbuffa con scatolette di pollo, pesce o anatra… Addirittura ho provato a renderli vegani..ma non apprezzano molto zucchine e spinaci….e i veterinari cui mi sono rivolto mi hanno vivamente sconsigliato un’alimentazione vegetariana forzata (sto scherzando ovviamente 😀 )

Ma parliamo più specificatamente dei pitoni reali : la loro livrea è assolutamente spettacolare….ci sono morph ( colorazione di pelle ) bellissime , anche se a me piacciono gli ancestrali , quelli classici che si potrebbero trovare in natura . Fondo bruno-nero con quel magnifico color oro : per me è uno degli animali più belli in assoluto .

Vi ricordo poi che i pitoni reali sono del tutto innocui..non sono velenosi!!..molto mansueti, difficilmente attaccano e il morso è indolore ( o comunque il dolore non supera quello di un morso inferto da un cane di piccola taglia ) . Il più delle volte neanche mordono : sferrano l’attacco (perchè impauriti) ma a malapena ti sfiorano. Per loro siete giganti!! Inoltre sanno che il loro morso non è assolutamente letale (al contrario dei serpenti velenosi) ……con le prede impiegano del tempo per “prendere le misure” (e parliamo di topolini e ratti), e quindi per convincersi che sono adatte a loro. Il morso inferto alla preda è sicuramente più vigoroso di un attacco alla vostra “manona”, quindi tranquilli 🙂

Mia figlia mentre fa il bagnetto con Nagini

Il problema potrebbe presentarsi se confondono la vostra “manona” (o forse meglio dire i vostri “ditini”) per una preda ….ma ripeto, anche fosse, il dolore sarebbe comunque minimo. Anzi! I rischi ci sarebbero per il vostro animaletto : se tirate via la mano, potrebbe subire ferite alla bocca, che se non curate potrebbero portare ad infezioni….in pratica, se attacca non spostatevi 😀

La cosa migliore è usare sempre guanti di cotone (abbastanza “prensili”…non importano i guantoni da giardinaggio come ho letto da qualche parte….non state maneggiando mamba!!) e un paio di pinze per sventolargli il topo morto (con la tattica della “danza del topo“, che spero presto di presentarvi su questi schermi).

Capitolo tempo : non sono animali molto impegnativi….una volta che si usano le giuste accortezze, non ne richiedono molto…Pulizia della teca : mezz’ora a settimana….con la sterilizzazione a vapore diventano 3 ore totali ogni mese….poi c’è il nutrimento : mezz’ora in tutto a settimana o ogni 10 giorni….Tanto per farvi un esempio : sono stato in ferie 2 settimane, lasciandoli completamente soli ( non ho trovato nessuno che cambiasse l’acqua grrrrr) : sono tornato e avevano la ciotola dell’acqua completamente vuota……ho fatto ad entrambi subito un bel bagnetto, e il giorno dopo (meglio farli riprendere qualche ora dopo lo stress della ciotola vuota) hanno beatamente mangiato….sono animali tosti i pitoni reali, e se ben trattati potrebbero durare anche mesi di inedia e siccità. Una volta a settimana mi piace fargli il bagnetto (in genere il quarto giorno dopo il pasto….con acqua tiepida-calduccina, nel senso tiepida ma leggermente orientata verso il caldo piuttosto che verso il freddo) …..quindi li peso e li rimetto felicemente nella teca….Non è una cosa necessaria, ma è utile per familiarizzare e non richiede molto tempo.

Con altri animali, è più difficile dire “Ciao,ci vediamo tra 2 settimane”……tuttavia ovviamente : il pitone reale non è certo un animale adatto per chi c’è un mese si e uno no!! ma dubito trovarne qualcuno “adatto”, in questo caso 😀

Ma adesso consentitemi di presentarVi la mia pikkkola Nagini…il mio primo pitone reale…e Benjo, il maschietto

In molti siti BABBANI (lo dico scherzando…ho imparato molto altrove) leggerete che i pitoni reali non sono adatti per chi adora vedere serpenti passeggiare nella teca….

Ecco una piccola raccolta di foto del mio baby Benjo…mentre passeggia nella teca

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Stabulazione – Substrato – Pulizia del Terrario

Adesso parliamo della corretta stabulazione per il pitone reale…..ma non solo

Personalmente ho 3 teche….la prima, detta anche Azkaban, la uso come sala da pranzo,  (vi farò vedere presto i video su come mangiano) , mentre nelle altre due vi abitano felicemente i miei due serpi.

Dimensioni Terrario : Come già anticipato, i pitoni reali crescono al massimo 1,5 mt, quindi una teca lunga 1 mt e larga 50/40 cm andrà benone (ma se potete arrivare a 60 cm tanto meglio!). L’altezza non è un parametro importante, in quanto i pitoni sono animali terricoli e abituati a soggiornare, per l’intero giorno, nei piccoli cunicoli lasciati liberi dai roditori (direi come altezza tra 40 e 50 cm) . Consiglio in vetro per una maggiore pulizia. Considerate comunque che ,se all’inizio avete un baby, potete partire con una teca più piccola (se baby ricordate : l’altezza del terrario sarà una caratteristica da tenere più di conto…come già detto, ai piccoli piace passeggiare sui rametti e penzolare in attesa delle prede…ecco qui sotto foto del mio piccolo Benjo mentre gironzola sui rami) . Nota Bene : Importante una teca con fori per una giusta aerazione e ventilazione. devono essere sia sul basso che nella parte alta!

Ricordate di tenere sempre ben chiusa la teca!!!

lucchetto universale per terrario/vetrine
Andiam…Andiam…andiamo a passeggiar

Addobbi vari : Sono serpenti terricoli e vivono nelle aride zone dell’Africa Occidentale, costituite maggiormente da sabbia/terra e sassi. Tuttavia , soprattutto negli esemplari più giovani, vi si possono trovare innati comportamenti arboricoli (non è raro trovare il mio piccolo Benjo, un baby di 10 mesi, penzolare sui rami in attesa della preda, o stanziarsi tra le foglie presenti nella mia teca). Personalmente tengo sempre foglie artificiali e qualche ramo.

“Cazzo guardi??”

( ecco il mio piccolo pitoncino Benjo….col suo “fare minaccioso” mentre se ne sta sul rametto….quanto lo adoro!!)

Illuminazione e riscaldamento : come già detto, i pitoni di giorno se ne stanno chiusi nella propria tana . Non hanno bisogno di luce solare o comunque di luce che provenga dall’alto (da sottolineare che una luce all’interno della teca seccherebbe troppo l’aria, e un pò di umidità è cosa buona e giusta) . Quindi sconsiglio vivamente di inserire luci all’interno del terrario ; se decidete di farlo, ricordate di fare una protezione intorno alla lampada, altrimenti il pitone potrebbe attorcigliarsi intorno rischiando ustioni gravi!! . L’unica cosa di cui bisognano è un riscaldamento dal basso (tappetino da mettere sotto la base! mai a contatto col serpente che altrimenti rischierebbe di ustionarsi) : mi raccomando, lasciate al serpente una parte non riscaldata (così potrà termoregolarsi senza problemi)  .  Mantenete sempre una temperatura a terra di 30 gradi! E’ l’ideale per loro…al limite potete abbassarla di un paio di gradi durante la notte ma in condizioni normali non è necessario ( al contrario può essere importante nei periodi di pre-accoppiamento, giusto per simulare l’arrivo dell’inverno ).

Nascondiglio e/o tana :  l’ideale è averne uno nella zona calda e uno nella zona fredda (questo per dar modo al serpente di avere sempre un riparo disponibile, indipendentemente da come voglia termoregolarsi in quel momento).

Acqua e umidità : una bacinella d’acqua (tiepida più orientata sul calduccio) da mettere nella zona calda. Questa aiuterà a mantenere un livello di umidità accettabile, inoltre i pitoni hanno bisogno di bere e, quando si avvicina il periodo della muta, è facile di notte trovarli completamente “a mollo”. Mi raccomando cambiatela quando è sporca e magari almeno una volta ogni 3 giorni. Quando il serpente avrà occhi grigio-bianco-cerulei, significa che presto cambierà la pelle (muta o ecdisi….è un capitolo importante e sarà affrontato in maniera più specifica) e per i seguenti 3/4 giorni avrà bisogno di un tasso di umidità maggiore (spruzzerete almeno 3 volte al giorno acqua tiepido-calduccina con un vaporizzatore ) : in questo modo ho sempre avuto mute perfette, senza bisogno di un umidificatore .

ecco la muta come dovrebbe essere

E il substrato?…. la risposta più semplice è : sabbia,terra e roccia (per simulare maggiormente il loro habitat naturale)…e invece NO!!!

In natura i pitoni reali difficilmente arrivano a vivere fino a 10/15 anni, mentre in cattività possono vivere tranquillamente anche 30 anni. Uno dei motivi, oltre i predatori naturali e le più difficoltose situazioni di habitat e procacciamento del cibo, a mio modesto parere è anche da ricondursi al substrato. Infatti la sabbia può essere inspirata (o ingerita durante il pasto), e questo può causare gravi problemi all’animale (stomatiti per esempio).

Personalmente uso erba sintetica : ho 2 pezzi esattamente uguali (pari all’intera area della teca) che cambio una volta a settimana, in maniera rapida e indolore.

ATTENZIONE : evitate di bagnare troppo l’erba sintetica nel terrario…perchè questo potrebbe facilitare la nascita e la proliferazione di batteri potenzialmente dannosi…un pò di attenzione e una costante (1 a settimana) sostituzione del tappetino sarà più che sufficiente per evitare problemi anche minimi.

Altri substrati da me consigliati :

  • corteccia di pino ( esteticamente bella , ma difficile da pulire ed inoltre assorbe l’umidità nella teca, quindi tenetene conto nel caso la userete )
  • carta di giornale (inguardabile ma pratica)

Pulizia del Terrario – le cose necessarie sono più o meno queste (ho fatto un piccolo test…credo sia meglio prima il vapore e quindi olio di neem)…da ripetersi 1 volta al mese

  • pistola a vapore : Sterilizzate l’interno con una pistola a vapore ( magari prima togliete lo sporco con un normale scottex!! ) . E’ forse una cosa anche troppo eccessiva, però almeno 1 volta al mese consiglio di farlo : tenete dentro pure ciotola dell’acqua (vuota in quel momento), nascondigli e le altre cose che normalmente ci sono all’interno della vostra teca ( decorazioni etc ) , cosi sarà tutto sterilizzato per il vostro serpentino (che,durante la pulizia,starà ovviamente fuori dalla teca…)…il tappetino sarà quindi sostituito (ricordatevi di tenerne 2 uguali da cambiare facilmente e velocemente…poi uno si lava e l’altro sta dentro col serpente)
  • Olio di Neem (veramente ottimo come antiparassitario…agisce a freddo quindi meglio usarlo dopo la sterilizzazione a vapore….cosi da mantenere un  effetto più duraturo ed efficiente) : con un panno di cotone (o scottex) usatelo per pulire l’interno della teca. State sicuri che il vostro serpente beneficierà assai….evitate prodotti non idonei! Inoltre il vostro terrario (teca) avrà un odore molto più gradevole! Ho letto di molti appassionati che si lamentano del cattivo odore dei propri pitoni e/o terrari….provate l’olio di neem!

Naissance Olio di Neem Vergine Biologico - Olio Vegetale Puro al 100% - 1LAcquistate su Amazon l’Olio di Neem….ideale per la pulizia della teca e degli stessi serpenti ma non solo!!!

I benefici dell’olio di neem si possono sfruttare in caso di:

  • pelle secca
  • rughe
  • psoriasi
  • acne
  • herpes
  • capelli secchi
  • forfora
  • unghie fragili
  • cicatrici
  • smagliature
  • pulci negli animali
  • parassiti delle piante

P.s : tenete, tra le altre cose, un buon disinfettante per le vostre mani, dopo che avete armeggiato con le cose della teca, o maneggiato prede e serpenti. Personalmente uso amuchina. Torna alla HomePage

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Il Pitone Reale…un amico a sangue freddo

 

Il Pitone Reale, noto anche come “Pitone Palla” (per la caratteristica forma che assume quando è impaurito o disturbato) è un serpente appartenente alla famiglia dei Pitonidi, originario dell’Africa occidentale (quindi le zone del Benin, Cameroon, Repubblica dell’Africa centrale, Congo, Democratica Repubblica della Costa D’avorio, Gambia, Ghana, Guinea, Guinea-Bissau, Liberia, Mali, Niger, Nigeria, Senegal, Sierra Leone, South Sudan, Togo ed Uganda). Si dice che la Regina Cleopatra ne portasse uno come braccialetto ( per questo viene chiamato pitone Reale).

È un rettile dalle modeste dimensioni che supera difficilmente i 150 cm di lunghezza con un peso superiore al kg per i maschi adulti e di circa 2 kg per le femmine adulte.

Possiede un colorito brunastro con macchie e striature nere che gli donano una livrea particolarmente piacevole alla vista, inoltre ha una testa dalla peculiare forma detta a cuore che lo contraddistingue rispetto soprattutto ai boidi.

È un animale estremamente docile e timido: infatti, in cattività, passa la maggior parte del suo tempo nella tana e, se preso in mano, assume la tipica posizione “a palla”, che non deve essere assolutamente forzata, per evitare danni alle costole.

È un ofide molto longevo che vive in condizioni ottimali anche 20/30 anni. Raggiunge la maturità per l’accoppiamento intorno all’anno di vita per i maschi e 3 anni per le femmine, è oviparo, la femmina depone in media 6/7 uova, con un minimo di 1 fino ad un massimo di 12, covandole per circa 60 giorni fino alla schiusa generando calore con movimenti muscolari.

Si nutre prevalentemente di mammiferi appartenenti alla microfauna africana (gerbilli) che uccide per costrizione, talvolta anche di piccoli volatili essendo un animale semi-arboricolo, soprattutto nella sua fase giovanile (anche se passa la maggior parte della vita nascosto in tane scavate nel terreno da altri animali e successivamente abbandonate….o magari derattizzate dallo stesso ).

Il carattere timido, difficilmente aggressivo, le modeste dimensioni e le migliaia differenti variazioni genotipiche (dette comunemente Morph) lo rendono un rettile particolarmente indicato per l’allevamento da parte degli amatori, anche se non è consigliato maneggiarli per lungo tempo in quanto risultano essere facilmente stressabili. Questo potrebbe portare anche a prolungati digiuni.

Può saltare dei pasti (ma non c’è da allarmarsi) nel periodo antecedente alla muta (ecdisi) o nella fase di adattamento alle nuove condizioni di vita se parliamo di un individuo in cattività; talvolta da novembre a marzo smette volontariamente di nutrirsi senza che ciò rechi danno alla sua salute.

Il pitone reale, così come tutti i serpenti, è un animale eccezionale!!

Uno studio pubblicato da The Royal Society a marzo 2016 ha calcolato, per esempio, che la velocità media di attacco del serpente a sonagli è di 2,95 metri al secondo. Ciò significa che questo serpente impiega meno di un secondo per raggiungere una preda che si trova a meno di 3 metri di distanza!

Se paragonata alla velocità di movimento dell’uomo, quella del serpente quindi non lascia scampo: uno dei nostri movimenti più rapidi, che è il meccanismo automatico di apertura e chiusura delle palpebre quando battiamo le ciglia, richiede circa 220 millisecondimentre il serpente per attaccare ne impiega tra i 44 e i 70! Per questo molto spesso le prede rimangono vittime di questi velocissimi rettili prima ancora di rendersi conto di essere in pericolo!

Secondo gli scienziati che hanno effettuato questo studio, la maggior parte delle 3500 specie di serpenti esistenti ha questa capacità di accelerazione fulminea, che sarebbe dovuta sia alla quantità di muscoli presenti nel loro corpo (ne hanno tra i 10 mila e i 15 mila, mentre nel corpo umano ce ne sono tra i 700 e gli 800), sia alla forza che riescono a scatenare nel momento dell’attacco, che può raggiungere i 30G: circa 30 volte superiore alla forza di gravità!

Beneeeeee…..questo lo sapevamo già…ma perchè questo Blog??

Semplice : dare qualche spunto pratico a chi già li possiede, e magari a tutti coloro che hanno intenzione di acquistare un pitone reale….l’ho aperto solo per divertimento, e per condividere la mia passione con gli altri…..esperti e non!

Tutti i consigli sono benvenuti, naturalmente!

Mi presento : sono Lord Voldemort e possiedo 2 pitoni reali ancestrali…Nagini (F) e Benjo (M) ……ma chiamatemi pure Signore Oscuro o DarkLord…come preferite 😀

In questo blog affronteremo tutti i temi possibili che possono riguardare i pitoni reali : stabulazione, nutrimento , muta , accoppiamento , cura e adattamento, pulizia del terrario!

Perchè acquistare un pitone reale??…..leggete qui

 

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